La diffusione del cambio automatico in Italia è ormai inarrestabile, complice l'evoluzione tecnologica che ha reso sistemi come il DSG tra i più efficienti e veloci di qualsiasi manuale. Tuttavia, molti automobilisti continuano a guidare queste vetture applicando vecchie abitudini o commettendo leggerezze che, alla lunga, possono causare danni da migliaia di euro. La complessità della meccatronica richiede infatti un rispetto rigoroso di alcune procedure operative.
L'errore più comune e devastante riguarda la fretta nelle manovre di parcheggio. Inserire la posizione di parcheggio "P" o passare dalla retromarcia alla marcia avanti (e viceversa) mentre l'auto è ancora in leggero movimento è un vero e proprio veleno per la meccanica. Quando si innesta la "P" mentre le ruote girano, si forza violentemente il perno di blocco della trasmissione all'interno dell'ingranaggio di uscita; il rischio è di spezzare questo componente metallico o di causare un'usura precoce dei giochi di trasmissione. La regola d'oro è attendere sempre l'arresto completo del veicolo prima di muovere la leva selettrice.
Un'altra cattiva abitudine dura a morire è l'uso improprio della posizione "N" (Neutral). Molti guidatori sono tentati di mettere in folle durante le discese, convinti di risparmiare carburante. In realtà, questa pratica non solo è inutile perché i moderni sistemi di iniezione tagliano l'afflusso di benzina in fase di rilascio, ma è anche pericolosa per la trasmissione stessa. In molti cambi automatici, la lubrificazione ottimale degli ingranaggi avviene solo quando la marcia è innestata; veleggiare in folle ad alta velocità può ridurre la pressione dell'olio nel cambio, causando surriscaldamenti e usure anomale. Allo stesso modo, non è necessario inserire la folle a ogni semaforo rosso: il continuo attacco e stacco della frizione o del convertitore sottopone a stress inutile le valvole idrauliche e le frizioni interne.
Infine, c'è la questione del parcheggio in pendenza. Affidarsi esclusivamente alla posizione "P" senza inserire il freno di stazionamento scarica tutto il peso dell'auto, che può superare le due tonnellate nel caso dei SUV, su quel piccolo perno di blocco meccanico citato in precedenza. Alla ripartenza, lo sforzo per disinserire la marcia sarà notevole, spesso accompagnato da un rumore metallico sgradevole. La procedura corretta per salvaguardare il cambio prevede di arrestare l'auto, inserire il freno a mano e solo successivamente spostare la leva in "P", rilasciando infine il pedale del freno. In questo modo, il peso della vettura grava sui freni posteriori e non sulla delicata meccanica del cambio.