C'era una volta il pedale della frizione, compagno fedele (e faticoso) di ogni automobilista europeo. Oggi, nel 2025, quel terzo pedale è diventato sempre più spesso un oggetto da museo, quasi estinto dai listini auto. Ma la strada per arrivare alla perfezione odierna è stata lastricata di esperimenti coraggiosi e rivoluzioni tecniche: dai fluidi CVT ai fulminei doppia frizione.
La storia moderna parte da un tentativo di nobilitare il cambio a variazione continua. Nei primi anni 2000, Audi introdusse il Multitronic sulle trazioni anteriori (A4, A6). L'idea era geniale: infiniti rapporti per mantenere il motore sempre nel regime ideale. Tuttavia, l'effetto "scooter" (giri costanti mentre la velocità sale) e i limiti di coppia ne decretarono la fine. È stato un ponte tecnologico necessario, che ha insegnato a Ingolstadt l'importanza del comfort assoluto, oggi ereditato dalle trasmissioni moderne.
Il vero "Big Bang" avviene con la Golf R32 (Mk4). Volkswagen lancia il DSG (Direct Shift Gearbox), il primo doppia frizione su larga scala. Il concetto è semplice ma rivoluzionario: due alberi primari, due frizioni. Mentre una marcia è innestata, la successiva è già pre-selezionata. Risultato? Cambiate in pochi centesimi di secondo, senza interruzione di coppia. Dalla Golf, il DSG ha democratizzato l'automatico sportivo, diventando il cuore pulsante anche di Skoda (che lo ha reso standard su Octavia e Superb) e di Audi (ribattezzato S tronic). Che sia il piccolo DQ200 a secco o il possente DQ500 a bagno d'olio per i SUV come Kodiaq e Tiguan, il DSG ha convinto anche i puristi più scettici: consuma meno di un manuale e va più forte.
Ma il "vecchio" convertitore di coppia non è morto. Evoluto nel Tiptronic (spesso su base ZF 8 marce), è rimasto la scelta obbligata per le ammiraglie ad altissima coppia (Audi RS 6, Q7, Touareg), dove la dolcezza di innesto batte la brutalità del doppia frizione. Infine, l'ultimo capitolo: le trasmissioni monomarcia della famiglia ID. ed e-tron. Qui il cambio sparisce fisicamente, sostituito da un riduttore a rapporto fisso capace di gestire 13.000 giri/min in silenzio totale. È la fine della cambiata, ma l'inizio di una nuova fluidità.