Le verifiche da effettuare prima del collaudo obbligatorio per garantire il superamento dei test tecnici e dei gas
La revisione periodica non è solo un obbligo burocratico, ma una verifica statale che certifica l'idoneità alla circolazione di un veicolo in termini di sicurezza e inquinamento. Presentarsi al centro collaudi, solitamente presso un’officina autorizzata, con un'auto non preparata espone al rischio di un esito negativo che impedirebbe l'uso del mezzo fino alla riparazione.
Analisi fumi - Il controllo delle emissioni è la prova più temuta, specialmente per i motori diesel dotati di filtro antiparticolato. Prima della revisione è consigliabile percorrere alcuni chilometri a regimi sostenuti per pulire il sistema di scarico e garantire che i valori di opacità rientrino nei limiti previsti dalla legge.
Efficienza frenante - Durante il test sui rulli viene misurata la forza frenante di ogni singola ruota e il bilanciamento tra il lato destro e sinistro. Uno squilibrio eccessivo o un freno a mano che non blocca correttamente le ruote posteriori sono cause frequenti di bocciatura che richiedono un intervento preventivo del meccanico.
Luci visibilità - Tutte le lampadine esterne, incluse quelle della targa e gli indicatori di direzione, devono essere perfettamente funzionanti e del colore prescritto. Bisogna inoltre verificare che il parabrezza non presenti crepe o scheggiature che possano interferire con la visuale del conducente o indebolire la struttura del vetro.
Stato pneumatici - Le gomme devono presentare un battistrada con profondità superiore a 1,6 millimetri e non devono mostrare tagli, ernie o segni di invecchiamento eccessivo sui fianchi. La corrispondenza della misura indicata sulla carta di circolazione è un elemento tassativo che viene controllato con estrema precisione dai tecnici revisori.