La sicurezza stradale invernale dipende in larga misura dallo spargimento di sale e soluzioni saline che prevengono la formazione di ghiaccio, ma questa pratica indispensabile nasconde un'insidia notevole per la salute del veicolo. Il cloruro di sodio e i fondenti chimici agiscono come potenti agenti corrosivi capaci di intaccare non solo la vernice, ma anche componenti strutturali vitali se non rimossi tempestivamente. Comprendere l'azione di questi elementi aiuta a preservare il valore dell'auto nel tempo.
Il principio chimico alla base del danno è l'elettrolisi. Il sale, sciolto nell'acqua o nella neve, crea una soluzione altamente conduttiva che accelera drasticamente il processo di ossidazione dei metalli ferrosi. Quando questa miscela entra in contatto con piccole scalfiture della vernice, causate magari dal pietrisco, penetra sotto lo strato protettivo e inizia a lavorare in profondità, sollevando la vernice e creando le tipiche bolle di ruggine.
Il pericolo maggiore non riguarda la carrozzeria visibile, oggi protetta da zincature efficaci, ma il sottoscocca. I bracci delle sospensioni, le linee dei freni, i telaietti ausiliari e l'impianto di scarico sono esposti al getto continuo di acqua salata sollevato dalle ruote. Nelle auto moderne, le carenature in plastica del fondo piatto, pensate per l'aerodinamica, possono paradossalmente peggiorare la situazione: se la salamoia penetra al loro interno, ristagna a contatto con il metallo e non viene lavata via dalla pioggia, lavorando indisturbata per mesi.
L'errore più comune degli automobilisti è attendere la primavera per il "grande lavaggio". Per neutralizzare l'azione del sale è invece necessario lavare l'auto frequentemente durante l'inverno, anche se si sporcherà di nuovo il giorno dopo. È fondamentale utilizzare l'idropulitrice insistendo abbondantemente nei passaruota e sotto i paraurti. I lavaggi automatici con programmi specifici per il sottoscocca sono molto utili in questa stagione, poiché riescono a spruzzare getti d'acqua dal basso verso l'alto, raggiungendo zone altrimenti inaccessibili.
Una carrozzeria ben curata resiste meglio all'aggressione. Applicare uno strato di cera o un sigillante nanotecnologico prima dell'arrivo del freddo crea una barriera artificiale che impedisce al sale di aggrapparsi direttamente al trasparente. Per le vetture più datate o per chi vive in zone di montagna, può essere utile valutare trattamenti professionali con prodotti cerosi o bituminosi specifici per sottoscocca, che isolano fisicamente il metallo dagli agenti atmosferici.