Mentre molti analisti prevedevano un rallentamento della domanda per le vetture a batteria, ma Skoda ha risposto con i numeri. La casa boema ha ufficialmente tagliato il traguardo delle 100.000 unità prodotte della nuova Elroq, un risultato raggiunto in meno di un anno dall'avvio delle linee di assemblaggio a Mladá Boleslav. Questo successo non è solo statistico, ma rappresenta la validazione di una strategia industriale precisa: offrire un'auto elettrica concreta, priva di fronzoli inutili e con un prezzo di listino capace di sfidare direttamente le alternative termiche dello stesso segmento. L'esemplare del record, una versione Sportline in tinta Mamba Green, è uscito dalla fabbrica confermando che il "Modern Solid", il nuovo linguaggio stilistico del brand, ha fatto breccia nel cuore degli europei.
Il segreto di questo exploit commerciale risiede nel posizionamento. Elroq è stata lanciata con una promessa audace: costare quanto la "sorella" a benzina Karoq in molti mercati chiave. Questa parità di prezzo, unita a dimensioni compatte (4,48 metri) perfette per la città ma con un'abitabilità interna superiore alla media, ha convinto anche quella fascia di clientela pragmatica che finora guardava con sospetto alla transizione energetica. La vettura ha saputo intercettare i bisogni delle famiglie e delle flotte aziendali, offrendo autonomie reali rassicuranti (fino a oltre 560 km nel ciclo Wltd per la versione 85) senza imporre i listini premium tipici delle concorrenti dirette.
Un altro fattore determinante per raggiungere questi volumi in così poco tempo è stata la scelta di assemblare la Elroq sulla stessa linea della Enyaq e della Octavia. Questa flessibilità ha permesso a Skoda di modulare la produzione in base alla domanda reale, senza i colli di bottiglia che spesso affliggono le "fabbriche solo elettriche". Gli stabilimenti boemi hanno lavorato a pieno regime per soddisfare gli ordini provenienti principalmente da Germania, Olanda e Norvegia, mercati dove il modello è entrato stabilmente nella top 10 delle immatricolazioni EV già dai primi mesi di commercializzazione.
Oltre al verdetto del mercato, la Elroq ha convinto anche la critica. Il traguardo delle 100.000 unità arriva in concomitanza con una serie di premi prestigiosi, tra cui il titolo di "Volante d'Oro" nella sua categoria e il riconoscimento per il miglior design interno ai recenti automotive awards tedeschi. La critica ha lodato in particolare l'ergonomia dei comandi, che non sacrifica la praticità sull'altare del touch a tutti i costi, e l'introduzione della nuova maschera anteriore "Tech-Deck Face", che reinterpreta in chiave moderna la classica calandra Skoda nascondendo i sensori degli Adas.
Con questi numeri, la Elroq si candida a diventare la nuova "Golf" dell'era elettrica per il Gruppo Volkswagen, rubando forse un po' di scena alla cugina ID.3. Il successo del modello apre ora la strada all'arrivo della piccola Epiq, il city-suv urbano atteso quest’anno, che cercherà di replicare la stessa formula "prezzo giusto e tanta sostanza" nel segmento inferiore. Per ora, i 100.000 clienti che hanno già scelto Elroq dimostrano che l'ansia da ricarica si può superare, a patto che il prodotto offra un valore tangibile e non solo promesse futuristiche.