Con il debutto ufficiale previsto per la metà del 2026, la compatta boema punta a democratizzare la spina unendo pragmatismo e spazio record a un prezzo d'attacco speculare alla Kamiq. Lunga esattamente 4,17 metri, la Skoda Epiq è la prima a interpretare il linguaggio stilistico "Modern Solid". Il frontale adotta la Tech-Deck Face in nero lucido che nasconde i sensori, incorniciata da una firma luminosa a LED a forma di "T". Nonostante le dimensioni compatte, l'aspetto appare robusto, con un coefficiente aerodinamico di 0,27 che dovrebbe garantire un'efficienza di riferimento per la categoria.
Fedele alla filosofia "Simply Clever", l'abitacolo ottimizza ogni centimetro grazie alla piattaforma Meb+. Il bagagliaio è il vero punto di rottura: con 475 litri di capacità base (che arrivano a 1.344 abbattendo i sedili), supererebbe persino modelli di segmento superiore. La plancia dovrebbe ospitare un display centrale da 13 pollici affiancato da un piccolo virtual cockpit da 5,3 pollici, mantenendo però rotelline fisiche sul volante per un'ergonomia immediata.
La gamma confermata si articola su tre varianti. Si partirebbe dalla Epiq 35 con motore da 85 kW (116 Cv), seguita dalla Epiq 40 da 99 kW (135 Cv), entrambe dotate di batteria Lfp da 38,5 kWh. Al vertice si posizionerebbe la Epiq 55 con batteria Nmc da 55 kWh e un propulsore da 155 kW (211 Cv), capace di assicurare prestazioni brillanti anche nei percorsi extraurbani.
La versione top di gamma dovrebbe scattare da 0 a 100 km/h in circa 7,4 secondi, con una velocità massima autolimitata a 160 km/h. L'autonomia dichiarata varierebbe dai 315 km delle versioni d'accesso fino ai 430 km della variante più potente. Per quanto riguarda la ricarica, il modello di punta dovrebbe supportare fino a 133 kW in corrente continua, permettendo di passare dal 10% all'80% in circa 23 minuti.